Oggi, dopo pranzo, ho sistemato cocci e coccini, lustrato l'acquaio e i fornelli, rileccato le mie amate ghiere... e dato pure il cencio!
Appena finito, però... mi è venuta voglia di torta... perciò, in barba alle pulizie di Pasqua, via a strogolare un'altra volta!
Ho scelto la torta Margherita, che insieme al ciambellone è una delle torte storiche della mia infanzia, con i profumi e i sapori delle mie nonne.
Questa non è una torta da fine pasto, è la classica torta da credenza, buonissima da inzuppare nel latte!
Ingredienti:
- 100 gr farina 00
- 100 gr farina di fecola
- 200 gr zucchero a velo
- 100 gr olio di semi
- 1 cucchiaino di lievito per dolci
- 6 uova
- la scorza di un limone
- un pizzico di sale .
Forno statico a 180°, ben caldo.
Montate a lungo i tuorli con lo zucchero poi, a parte, montate a neve gli albumi.
Aggiungete il sale a metà degli albumi montati ed incorporateli ai tuorli con una spatola.
Aggiungetevi le farine setacciate con il lievito, lavorando con una spatola, poi unite gli albumi rimanenti, la scorza di limone e l'olio.
Amalgamate bene il tutto, ma con delicatezza per non smontare il composto.
Versatelo in uno stampo imburrato e spolverizzato con farina e zucchero.
Mia nonna Emma, in realtà, la cuoceva nel forno a legna, dopo aver fatto il pane.
Il profumo che invadeva la casa rimaneva nell'aria per tutto il giorno...
Altri tempi...
Eccola qua, pronta per la colazione di domattina, per la gioia della mia amata famigliola!
Sempre (troppo) golosamente vostra,
























