Cosa sono per voi le esplosioni del cuore?
Per me è quando ti si scatena dentro un vortice raccatta tutto, che si impossessa di te e a cui non puoi sfuggire.
Qualche giorno fa ho portato mio figlio dai nonni a Pontassieve.
Mi separo mal volentieri dai miei polli, ma a certe richieste non si può che cedere... perciò ho ceduto.
Al ritorno, mentre la polla rimasta russava sul sedile posteriore, percorrendo strade appartenute alla prima parte della mia vita, ecco la mia esplosione:
mi hanno assalito i ricordi!
Quei luoghi, così familiari e una volta così importanti per me, conservano la mia infanzia e la mia adolescenza in modo così tangibile da sospettare che il dopo debba ancora venire, e che l'ultima pedalata sotto strada risalga solo alla sera prima...
Erano gli anni '70, e nel mio rione eravamo davvero tanti...
C'erano Simona e Saverio, che abitavano proprio davanti a casa nostra, le sorelle Lisa e Lucia, poco più sotto, Renza, Paola, le sorelline Daniela, Maria e Sara...
C'erano i fratelli Masala, con un accento che la diceva lunga sulle loro radici, Francesca e Veronica, Isella e Marco, Beatrice e Susanna, Sonia, Silvia, le due Barbara, Massimiliano e Cristina, Filucchio...
C'erano i fratelli Fossati e la loro cuginetta, c'era Adriana, la mia amica del cuore di allora...
E c'eravamo noi, le gemelline Catiuscia e Debora.
Che tempi ragazzi...
Non mi ritengo una nostalgica... ma piuttosto una che ama conservare, soprattutto i ricordi.
A differenza di oggi, le giornate di noi bambini si svolgevano con una tranquillità ormai in disuso.
Nulla a che vedere con gli attuali ritmi serrati dei nostri pargoli!
Allenamenti, gare, partite, musica, tennis, Inglese...
Per non parlare di parkour, break dance, pa kua, danza, equitazione...
Povere creature...
Li stiamo preparando per Villa Falcucci!
Allora il tempo per giocare, soprattutto d'Estate, lontano dalla scuola, abbondava.
Niente tv, niente videogames, niente telefonini, niente pc... ma bicicletta, pattini, pallone, carte, racchette tenute insieme con lo scotch...
e poi c'era l'apice delle giornate di sole...
il bagno in Sieve!!!
Oggi se ti butti in Sieve come minimo ti becchi un'infezione, ma allora in Estate eravamo tutti dentro!!!
Sempre, tranne il 26 luglio, dedicato a Sant'Anna... che, a detta di mia nonna, in quel giorno reclamava i suoi morti.
Quindi, tutti all'asciutto!
La giornata passava allegramente e la sera, appena finito di cenare, tutti di nuovo fuori, in piazzetta, dove le mamme - deluxe selection di nomi degni di un film di Pierino (Marisa, Erminia, Leonetta, Settimia, Wanda, Silvana, Luisa, Piera, ecc. ... mancava solo quel gran pezzo dell'Ubalda!) - frescheggiavano sulle panchine ragionando di cose da donne, e noi facevamo le sfilate di moda, le gare di rock and roll, i tornei a bandierina e nastri su nastri per le vie del rione.
Ci piaceva anche fare i capannini a Sieve e lì, muniti di entusiasmo e del mitico manuale del trapper,
davamo sfogo a tutta la nostra creatività!
Oddio, la volta che facemmo il capannino sotto al terrazzo della moglie di Rutto (così soprannominato per ovvii motivi), lei non ne fu tanto entusiasta, e ci scacciò a secchiate d'acqua. :)
davamo sfogo a tutta la nostra creatività!
Oddio, la volta che facemmo il capannino sotto al terrazzo della moglie di Rutto (così soprannominato per ovvii motivi), lei non ne fu tanto entusiasta, e ci scacciò a secchiate d'acqua. :)
Nel quartiere c'erano anche i più grandi ovviamente, tutti con un loro perché...
