Oggi vi propongo una ricetta che a me personalmente non fa impazzire, ma a mia sorella piace parecchio!
Facciamola contenta, va'...
Si tratta di un piatto povero della tradizione toscana.
In passato veniva consigliato alle puerpere e alle balie perché aumentava il flusso del latte, ma andava bene anche per gli esaurimenti nervosi, perché si credeva che ingrassasse i nervi.
Che ci sia del vero o no, il brodetto è entrato a far parte di un modo di dire molto comune:
"Essere antico quanto i' brodetto"
[si dice di cosa vecchia o sorpassata, oppure conosciuta da tempo immemore]
A casa dei miei si mangia da sempre, ma non spessissimo.
Ricordo quando mia nonna lo preparava...
Era quasi un rito!
Il tutto aveva inizio dentro a quella che lei definiva chicchera, ovvero una tazza media di metallo con manico, come questa
Ne possedeva tre, di misure leggermente diverse.
Una bianca con il bordo blu, una rossa con il bordo marrone scuro e una bluette con il bordo nero.
Le usava per fare colazione, una pappa di caffellatte e fette biscottate, che lei chiamava crostelle, ma anche per preparare il suo delizioso brodetto!
Ingredienti: [per una persona]
- farina 00
- acqua
- burro
- sale
- parmigiano .
Stemperate due cucchiai colmi di farina in poca acqua fredda, poi versate la pappina ottenuta in mezzo litro di acqua salata.
Fate cuocere a fuoco moderato fino a che non si sarà addensato, rimestando per evitare che si attacchi e si bruci.
La consistenza giusta è tipo besciamella, ma se vi piace più o meno denso... fate vobis! :)
Trasferite in un piatto fondo, condite con qualche fiocchetto di burro e una generosa spolverata di parmigiano.
Se lo volete più ricco, aggiungete dei dadini di pane fritto nel burro...
e godetevi questa delizia d'altri tempi!