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giovedì 9 gennaio 2014

Torta della consolazione

Qualche giorno prima delle vacanze natalizie decisi di fare un'incursione in biblioteca.

L'intenzione era buona, fare scorta di libri da leggere nella quiete montanara, ma non avevo ben chiaro il genere letterario.

Gialli, horror, fantasy, drammatici, storici, comici, leggeri...
Boh!  O__o

Se vi chiedete perché vado in biblioteca anziché in libreria, vi rispondo subito!

I libri in prestito poi si restituiscono, ciò significa una cosa in meno da dover collocare nella mia già incasinata magione.

Fino a qualche tempo fa non passava settimana senza che facessi almeno una capatina alla Libreria Edison di Firenze, quella in piazza della Repubblica, ma le esigenze cambiano...

Adoro leggere, ma il tempo da dedicare a questa passione si è drasticamente ridotto con l'arrivo dei bambini... e di tutto ciò che ne consegue.  O__o

Certo, potrei scorrere qualche pagina la sera, a letto, ma quando tutto è calmo e ci si può rilassare... mi basta toccare il cuscino per sprofondare in un sonno degno di un ghiro in letargo!

Ovvio che leggere sia l'ultimo dei miei pensieri...

Prendere libri in prestito ha il suo fascino, anche se qualche ostacolo di natura schizzinosa da superare c'è...

Chi aveva 'sto libro prima di me si sarà scaccolato mentre leggeva?
Si sarà grattato fra le mele o, peggio, le palle pelose?
E se avesse fatto entrambe le cose!?

Se la storia è avvincente, però, si supera tutto in un batter d'occhi, e non c'è copertina brancicata che riesca a schiodarti dal racconto!  :)

Presi parecchi libri, fra i quali "La ragazza dei fiori morti" che ho letto tutto d'un fiato!
Ve lo consiglio, se amate il genere vi piacerà sicuramente.

Trama

Approfittando dei pochi ritagli di tempo rimasti proseguii con "Bella tutta" di Elena Guerrini che, a differenza degli altri, essendo più leggero richiedeva un minor impegno mentale. ;)

Trama

A pagina 64 mi imbattei in una ricetta, e avendo un blog di cucina non posso esimermi dal pubblicarla!

"Ricetta della torta di nonna Giulietta
per guarire da una cotta
o per gli amori sfigati"

Dosi per una persona molto affamata:
4 uova sode (solo il tuorlo)
200 gr di burro
200 gr di zucchero
300 gr di farina
100 gr di pangrattato
2 cucchiai di latte
buccia grattugiata di 1 arancia e di 1 limone .

Incorpora in una scodella il giallo delle uova sode con il burro, la farina, il latte, il pangrattato, lo zucchero, la buccia degli agrumi grattugiata.

Amalgama tutto con le mani e fanne una palla.

Pensa ai tuoi amori sfigati e metti questi pensieri nell'impasto.
Se ti viene da piangere, piangi e raccogli le tue lacrime nella scodella: in ogni torta ci vuole un pizzico di sale.

Poi asciugati gli occhi, prendi una teglia rotonda, ungila con il burro e cospargi il fondo con altro pangrattato.

Stendici la pasta pigiandola ai bordi con le dita e fai cuocere in forno per 35 minuti a 120°.

Togli la torta dal forno, aspetta che si freddi e spezzala con le mani.
E se il calo di zuccheri o il bisogno d'amore è davvero forte, puoi spalmarci sopra un cucchiaio di Nutella o della ricotta fresca.

[tratto dal libro "Bella tutta" di Elena Guerrini]

lunedì 21 gennaio 2013

Pesche di nonna Renata

Ingredienti:

Per il biscotto:
1 kg di farina
500 gr di zucchero
200 gr di burro (in più quanto basta per spennellare i gusci)
5 uova
2 buste di lievito
gusci di noce puliti


Per la crema e per la cioccolata: (4 uova per circa 34 pesche)
4 tuorli d'uovo
4 cucchiai da minestra di farina
4 cucchiai da minestra di zucchero
4 bicchieri di latte intero
1 scorza di limone o arancia
2 dadoni di cioccolato fondente (circa 250 gr)
1 noce di burro

Per assemblare:
Alchermes e zucchero

Procedimento:
Preparate la pasta frolla impastando la farina, lo zucchero e il burro ridotto a pezzetti fino ad ottenere un composto a briciole.
Aggiungete le uova intere e il lievito e lasciate riposare per circa mezz'ora in frigorifero avvolta in pellicola trasparente.

Preparate i gusci di noce...
Spennellatene il dorso con il burro fuso e adagiate i gusci imburrati su una teglia ricoperta di carta da forno.



Prendete la pasta frolla dal frigo e formate delle palline del diametro di circa 2-3 cm.


Adagiatele sui gusci imburrati fino a rivestirne completamente il dorso, poi rimettetele sulla teglia un po' distanziate le une dalle altre, perché in cottura lieviteranno.



Mettetele in forno ventilato, precedentemente riscaldato a 180°, per circa 10-12 minuti... fino a che non diventeranno dorate.

Rimuovete i gusci quando i biscotti sono ancora caldi e lasciate raffreddare.



I gusci andranno nuovamente imburrati e utilizzati per le altre palline.

Preparazione delle creme:
In un tegame mescolate con la frusta tuorli, zucchero e farina, poi aggiungete piano piano il latte freddo.
Quando tutti gli ingredienti saranno ben amalgamati, aggiungete la scorza di limone o arancia e portate ad ebollizione il preparato.

Suddividete la crema in due parti uguali e mettetene una in un tegame per preparare la cioccolata.
A quest'ultima aggiungete la cioccolata fondente e una noce di burro, e fate sciogliere il tutto a fiamma bassa.

Lasciare che le creme si raffreddino...


Assemblare le pesche:
Preparate in due piatti separati l'Alchermes e lo zucchero, la crema e la cioccolata raffreddate.


Scegliete le coppie di gusci di biscotto più simili tra loro in modo da fare le peschine più regolari possibile.
Prendete un guscio e con un pennello inzuppato nell'Alchermes bagnatene l'interno e il bordo.


Ripetete per tutti i gusci ottenuti...

Riempite un guscio con la crema e un guscio con la cioccolata e unite i due gusci.



Spennellate l'intera peschina con l'Alchermes e passatela nel piatto con lo zucchero fino a ricoprirla completamente.



A lavoro ultimato adagiatele nei pirottini e tenetele in frigo per un giorno!

Mi permetto una nota...
Queste pesche mi son state gentilmente donate per Natale da Silvia, che le ha fatte aiutata da suo figlio Matteo.
Non solo erano ben confezionate e ben presentate, ma si sono rivelate anche ottime!

Nonostante il suggerimento di lasciarle riposare tutta la notte, appena arrivati in montagna ce le siamo spolverate!
Io tre, una via l'altra, poi Marito mi ha brontolato e allora ho smesso.
Peccato, perché avevano un ripieno da urlo e si scioglievano in bocca...  :(

Brava Silvia!
Bella la ricetta, bello lo step by step, bello il ricordo di tua nonna che ti lega a questo dolce della tua famiglia.
Brava, brava, brava davvero!

*per sapere chi è nonna Renata cliccate qui...

lunedì 10 dicembre 2012

Un'altra crostata...

Dovete sapere che mia sorella, Lazìa, è un vero gatto attaccato ai marroni per quanto riguarda il cibo...

Si fa prima ad elencare quello che le piace che quello che non le piace, e comunque fra le cose che le piacciono ci sarebbe da fare un'ulteriore scrematura.  O__o

Insomma, una rompicoglioni!!! 

Le piace molto la crostata... che io faccio di rado: non è uno dei dolci che amo di più, quindi ne faccio poche, non arrivo a cinque l'anno!

Ieri però Lazìa me l'ha chiesta, e non ce l'ho fatta a deluderla...  :)

Giacché mi mettevo a fare la frolla, ho pensato di farne in abbondanza, per congelarla e riutilizzarla più avanti per dei biscotti natalizi, magari da regalare...

Ingredienti :
- 750 gr farina
- 250 gr zucchero
- 500 gr burro freddo
- 3 tuorli d'uovo
- vanillina
- scorza di limone o d'arancia
- un pizzico di sale
- marmellata .

Considerata la quantità di materia prima, ho optato per un aiutino...  ;)



A panetto ottenuto, avvolgetelo bene nella pellicola e riponetelo in frigo per almeno mezz'ora.


Intanto accendete il forno a 180° statico e foderate con carta forno lo stampo che intendete usare.

Quando la posa al fresco sarà terminata, se non volete complicarvi la vita, tagliate il panetto a fette di circa un centimetro e ricoprite con esse il fondo della tortiera...
Con altri pezzettini tappate i buchetti rimasti e poi, con delle striscioline, fate anche il bordo.


Un po' altino, mi raccomando, in modo che possa contenere bene anche una marmellata abbastanza abbondante.

Bucherellate la base con una forchetta ed infornate a forno caldo per circa 10 minuti.

Intanto preparate una ciotola con la marmellata prescelta e unitevi un cucchiaio di acqua.

La mia marmellata preferita è banalmente quella di more, nello specifico la Chiaverini.
Tuttavia oggi ho usato quella di fragole, sempre Chiaverini, che è la preferita di mia sorella.

Sfornate la base e riempite con la confettura.

Decorate la superficie come meglio credete.
A me è piaciuto farla classica, con i nastri seghettati...


Infornate di nuovo per altri 20/25 minuti, finché non si colora...

Et voilà!


Peccato non me ne sia toccato nemmeno un angolino...  :(

Durante la preparazione della frolla ho avuto una piccola aiutante/incasinatrice, Illa, che, stando in piedi su una sedia, con le sue manine grassoccine ha giocato alla piccola pasticcera...  :)



Dopo il suo intervento il pavimento ha cambiato colore: bianco come la farina che ha sparpagliato dappertutto...  ;)



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