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giovedì 14 febbraio 2013

Valentine's day

Intanto c'è da premettere che io, la Kety, San Valentino non l'ho maaai retto!

Tutto quell'affanno per cercare la location giusta-per la cena giusta-con l'atmosfera giusta... ma che spesso si rivela una serata di merda dall'inizio alla fine.

Sai com'é, quando si vuole organizzare nei minimi dettagli, così che tutto sia in punta di forchetta... capita sempre qualcosa che fa andare tutto a rotoli.  O__o

Vade retro la serata romantica a tutti i costi!

Poche volte mi sono concessa a soirée del genere...
 Ne ricordo un paio da brivido!

Una a Pomino, chalet "Gli abeti", vecchio quanto il cucco e pieno di coppie mummificate lì dai tempi di 
Tutankhamon: una tristezza...
Musica da balera... e ovviamente dei tempi andati.


Insomma, "te pregodammi una lametta che mi taglio le vene!!!"  O__o

L'altra, invece, fu in un locale superchic.
Peccato che l'entrée della cena fosse una tartare:
IO NON MANGIO CARNE CRUDA!

Non potei esimermi però...
La ragazza dell'altra coppia si prodigò così tanto per farmela assaggiare... che dopo fui assalita dai conati e detti spettacolo direttamente sui miei piedi!

Forse per punire la mia avversione Sanvalentiniana, il destino ha voluto che l'anniversario mio e del Rag. si fissasse proprio nel lontano 14 febbraio 2000.

Location: castello del Trebbio
Evento: festa di Carnevale
Costo: 200 canne.

Eh si, perché il fetente mi invitò alla festa, era il nostro primo vero  appuntamento, ma non mi offrì nemmeno il biglietto!


Ed io, per convincere delle amiche ad andare nel Mugello ad una improbabile festa di Carnevale, dovetti pagarlo anche a loro!
Direi che si commenta da solo...

Certo, icché potevo sperare  da uno che alla prima uscita, ai primi di  febbraio, mi porta a fare un giro in moto a Vallombrosa???
Altri tempi...  :)

Insomma, quella sera ero vestita da Cappuccetto Rosso... e la notte la passai a casa del lupo! ;)

Ma torniamo ad oggi, Valentine's Day...


Invece di ricascare sul solito triste, trito e ritrito, infeltrito peluche con scritto "Ti amo" sullo stomaco, o sui soliti Baci Perugina che, a meno che non cambino il "Tubiamo?" in "Trombiamo?", non si possono vedé più, perché non fare un cadeau con le nostre adorabili manine di donnine innamorate?  :)

Niente scuse, questo lavorino lo fate nel tempo che vi si asciuga lo smalto ai piedi!
Non vi serve altro che uno stampino per cioccolatini a forma di cuore e del cioccolato (fondente, al latte, bianco, rosa, al peperoncino, alla cannella, all'arancia... come più vi piace!).

Fondete il cioccolato a bagnomaria o nel microonde.
Vi risparmio le nozioni sul temperaggio che tanto 'ste creazioni hanno da durare il tempo di suggellare un amore già in essere prima di sprofondare nel letargico sonno della Bella (si, una volta...) Addormentata.

Sciogliete e versate nello stampino...



Mettete in frigo per qualche ora... et voilà!



La nostra promessa d'amore è rinnovata!



Buon San Valentino tesore!

Anche con questa ricetta, partecipo al contest "Nutriamo i nostri culoni" di Kety.




giovedì 15 novembre 2012

Segni particolari : mal di macchina.

Tempo di pianificare la settimana bianca...
Tempo, di conseguenza, di "segnarsi" al solo pensiero delle cinque ore di macchina che ci separano dalla meta.

Che dire, io e mia sorella il mal d'auto l'abbiamo di serie!
Ne abbiamo sofferto fin da piccole...

Che il problema fosse reale o solo suggestione, ogni volta che c'era da andare da qualche parte nostra madre ci condiva, è proprio il caso di dirlo, con prezzemolo e sale!

Ci infilava un bel mazzetto sotto ai vestiti, a mo' di cravattino.


A cosa servisse, e soprattutto se servisse, non s'è mai capito, ma di fatto ci equipaggiava con un accessorio abbastanza evidente: la terza puppa.

Ebbene si, giacchè le altre due, quelle di serie, erano ancora latitanti, la terza puppa la faceva da padrona!   :D

Sedute dietro con il nostro bel mazzolino di prezzemolo fresco, l'impresa, badate bene, non era tanto quella di non vomitare, bensì era quella di evitare che il prezzemolo se ne andasse a giro per tutta la maglia!  O__o

Ovvio che, distratte da questo impegno,  il vomito passasse in secondo piano...

Si, in secondo piano, ma anche per andare a Vallombrosa si facevano più soste della Via Crucis! O__o

Per sputazzare, se andava bene, per vomitare i pranzi e le cene della settimana appena trascorsa, nei casi più estremi.

Lì, sul ciglio della strada, con mi' ma' che ci teneva la fronte a turno... e noi che regolarmente ci vomitavamo sulle scarpe.  :D

Insomma,  per i miei non deve essere stato piacevole portarsi appresso due bambine nauseate e puzzolenti di vomito!

A farci da contraltare c'era la nostra amica del cuore Simona, una per tutte e due come si conviene ai gemelli, la quale avrebbe potuto benissimo ballare il cancan dentro all'abitacolo senza che la minima avvisaglia di "vomito in arrivo" si facesse viva!

Che invidia...

Non posso mostrarvi delle foto, non ne ho di esemplificative,  ma cercate di immaginare la scena...

Noi due, sul sedile posteriore, che già dopo cinque minuti dalla partenza versavamo in condizioni pietose, ciascuna addossata al finestrino più prossimo con la bocca aperta a farci seccare la lingua dal vento.

Che ridicole, due attrici che manco i Razzie Awards...


Il nostro meglio, però, lo davamo in occasione della partenza per la colonia estiva...

Quindici giorni in cui i miei avrebbero potuto tirare il fiato... e soprattutto pulire la macchina dagli schizzi di vomito,
ma anche quindici giorni in cui io, abituata ad essere coccolatissima dalla nonna Isola, avrei sofferto mortalmente di nostalgia.

Questa però è un'altra storia...

La mattina della partenza con il pullman, eravamo già in tenuta antisommossa!

"Vestiti che avremmo potuto evitare di usare nelle settimane successive - prezzemolo - sacchetti di plastica vari per arginare la piena... in caso di urto di vomito improvviso - panini al burro e pasta d'acciuga - la famosa pasticchina per il mal d'auto."

Devo ammettere che la suddetta pasticca non era granché efficace...  O__o

Inoltre, visto che noi ci ostinavamo a non volerla inghiottire intera, la mamma, armata di santa pazienza, ci sbriciolava una pasticchina a testa, la metteva in un cucchiaio da minestra con un po' d'acqua e ce le dava.

Boh, con questo metodo spesso e volentieri raggiungevamo il luogo della partenza "già vomitate"!  :D

Viaggiavamo su un vecchio Scuolabus giallo, guidato dal simpatico Masetto...


Vi risparmio i racconti dell'orrore legati al tragitto da qui a Pinarella di Cervia, anzi no!

Scie di vomito che seguivano l'andamento del Muraglione, condivisione di buste della spesa in cui vomitavamo l'anima, lotte all'ultimo sangue per sedere accanto all'autista, nella speranza di avere un po' di sollievo...

Bei tempi, si, bei tempi...

Credo che dopo averci portati a destinazione l'autobus sia stato purificato con il fuoco...  ;D

La voglia di vomitare, come chiamo da sempre quel vago e fastidioso senso di nausea che mi prende quando alla guida c'è qualcun'altro... ma, ahimè, talvolta anche quando il pilota sono io, ricorre  a tutt'oggi, e non ci sono soste o finestrini aperti che tengano:

LA GUERRA  É  GUERRA!

Ho provato anche i braccialettini antinausea,


ma sieeeee, con me non funzionano!

É proprio il caso di dirlo, a ognuno la sua croce!

Buon viaggio a tutti!!!  ;)


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